07.01
Oggi, per l’appuntamento con l’arte, voglio regalare a voi tutti, ma in particolare al Presidente, una scultura in pietra , per non trascurare questa forma di artigianato, che si sta perdendo, a favore della produzione industriale.
Questa scultura è realizzata in carparo, pietra calcarenitica, che è usuale in Puglia definire genericamente, ma un po’ impropriamente, tufo, essendo i tufi delle rocce secondarie di origine vulcanica.
Secondo la qualità e la dimensione dei grani elementari, della qualità del legante naturale (calcite) e della porosità finale, la calcarenite assume diversi aspetti esterni e differenti capacità geotecniche.
L’ autore di questa scultura, Floriano Mola (nato a Fasano il 21 gennaio 1980, scenografo, scultore, pittore, restauratore) può essere definito uno dei pochi scalpellini del territorio pugliese che recupera questo mestiere realizzando opere interamente a mano, utilizzando pietra leccese e tufo locale. Materiali di facile malleabilità e nei colori sabbia e bianco/giallastri, che esprimono la bellezza della terra pugliese.
La sua passione per questa forma d’artigianato gli deriva dal nonno, il Maestro Ernesto Giuliani, conosciuto e apprezzato scalpellino.
Parallelamente a questo hobby, Floriano Mola nel 2001 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Mola di Bari conseguendo la laurea di Scenografia.
Artista/Artigiano poliedrico ed originale ha partecipato a diverse manifestazioni ottenendo notevoli riconoscimenti.
Attualmente vive e opera a Fasano (Br).
