03.05
Nei nostri Venerdì degli artisti danzanti, abbiamo esplorato e riflettuto su coppie, doppie-coppie, miste-coppie, alterne-coppie… sempre alla ricerca di video i cui protagonisti e il cui contenuto, cioè l’ “esibizione” o “performance”, fossero in realtà solo pretesto per vedere Altro. Non c’interessa proporvi una semplice (seppur “semplice” non è mai!) esecuzione, o un “nome” di ballerini da mostrare, giacché basta un clic in rete o un salto al settimanale Festival di turno per vederne tanti… e credo che questo si sia già da lungi capito
Oggi, Lucila Cionci & suo marito Rodrigo Corbata (detto Joe)… Perchè loro, oggi?
Innanzitutto, lo confesso… a me piacciono moltissimo! Al Festival di Fivizzano ultimo scorso, la delegazione Tanguéa in missione ha potuto ammirarli in tutta la loro ENERGIA (beh, il nostro Presidente ha ammirato anche il lato B di Lucila, a dir la verità……
e come dargli torto?? ). In seconda (ma più importante) istanza, l’occasione per parlarne oggi è stata data dalla visione di due loro video: in entrambi eseguono la stessa coreografia sullo stesso brano (Gallo Ciego), in due situazioni e momenti diversi, a pochi mesi di distanza.
Una sorta di confronto si è imposta autonomamente. La differenza è balzata agli occhi, ma soprattutto ai Sensi e alle Emozioni. Invece di trovarci oggi a confrontare, chessò, gli stili/movenze/personalità di due diverse coppie, abbiamo invece la possibilità di riflettere su come UNA stessa coppia di danzatori, persone ed anime, ballando la medesima cosa sulla stessa musica in due momenti diversi…. possano essere totalmente “diversi”, apparire persone diverse, addirittura un’ ALTRA coppia da quella del video precedente!
Se a qualche lettore ciò può apparire un “difetto”, come se significasse “mancanza di personalità”, io la ritengo invece una grande ricchezza e qualità: dare di sè più aspetti e sfumature possibili, non esser sempre uguali a se stessi, uscire dagli schemi e cercare/proporre varianti di sè.
Questo è il primo video: settembre ‘09, Fivizzano. In ordine di tempo, è in realtà il secondo: Lucila si era fatta bionda evidentemente da poco ed aveva i capelli sciolti (nelle esibizioni precedenti era sempre mora e coi capelli tirati), era vestita con quello che definirei un moderno pigiama-palazzo in splendida seta a fiori, chiaro come i suoi capelli, conferendole un alone bianco iridescente tutto intorno. Un look generale a metà tra lo sbarazzino/giovanile e l’intrigante… L’elemento principale di quell’esibizione, però, è la travolgente CARICA ENERGETICA. Emanava da ogni poro e, come ondate, come vibrazioni, raggiungeva anche l’ultima fila di sedie intorno alla (enorme) pista del palazzetto (guardate il video a modalità schermo intero).
Il secondo video è stato girato durante la loro partecipazione al I Festival di Alghero, fine Maggio ‘09, quindi pochissimo tempo prima. Già l’ambientazione è diversa, cioè all’interno di un teatro. E’ evidente che con ambiente diverso, più ‘raffinato’ e ‘colto’, qualunque grande ballerino viene maggiormente ispirato ad elevare anche il look… E qui infatti Lucila e Rodrigo sono strepitosi per ELEGANZA, ma non solo di aspetto… bensì anche di STILE mentre ballano. E’ come se, lo noterete, i piedi di lei, la postura di lui, la medesima sequenza già vista prima, si arricchissero di ULTERIORE RAFFINATEZZA, una ancor più profonda CURA DEL DETTAGLIO nei movimenti… Lei è sempre LEI, lui è ancora LUI. Stesse persone, stesso brano, stessa coreografia. Eppure tutto sembra diverso…. Più “antico” (complici ovviamente anche i vestiti), più fine. L’Intesa degli sguardi sovrasta l’Eros dei corpi, le onde della loro carica energetica (seppur assolutamente presente) è per un attimo chetata dalle Emozioni che ci arrivano dritte al cuore.
Esistono ballerini immutati ed immutabili, il cui stile o il cui effetto sugli altri non cambia mai, le sensazioni che danno sono sempre più o meno le stesse, ballerini che “sai”, che “conosci”, da cui sai cosa aspettarti, anche bravissimi!… ma scontati.
Poi esistono i “mutanti”. I ballerini che, pur all’interno del LORO tracciato di stile cercato e proposto, sembrano OGNI VOLTA qualcun altro, esprimono lati sempre diversi di sè, danno sensazioni diverse, paiono inafferrabili, non puoi darli per scontati. Un ennesimo esempio di “tango metafora della Vita”.
A voi tutti un fantastico fine settimana, con o senza Tango.
[Comunicato per Luisa: i nani di Eisenstein li ho trovati.... ne dubitavi?! ma credo proprio che vi risparmierò...
hasta la pròxima! ]
La mia provocazione dei nani ha sortito l’effetto desiderato e hai nuovamente trovato (e non mi stupisco) qualche cosa di unico da proporre ai lettori.
Bellissimi i video.
Apprezzabile certamente il lato B di Lucila, ma apprezzabile anche il lato B di Joe.
E così abbiamo trasformato un blog informativo-culturale in una mailing list del pettegolezzo!
Torniamo al video.
Al di là di ogni retorica: l’energia, l’eleganza, lo stile, la cura del dettaglio, la preparazione atletica e musicale, la raffinatezza, la complicità, le emozioni che passano fra loro e da loro al pubblico sono tutti aspetti che desidero sottolineare insieme a Daniela.
E concordo: è l’ ennesimo esempio di “tango metafora della Vita”, ma non solo : dalla loro esibizione traspare quello che sono nella vita : gentili, disponibili, vitali, attenti e sensibili verso chi è loro davanti; vale certo per entrambi, ma sicuramente per quanto riguarda Joe: tre minuti di tango con lui sono stati rivelatori
Cara Daniela, cosa riuscirai a scovare per la prossima volta? Sono in attesa!