Lunedì: tempo di reportage sulle pagine Tanguea.
Prendi un sabato e domenica liberi da familiari & affini. Mettici che da un pò non fai una fuga verso lidi tangueri sconosciuti e inizi a riconoscere i sintomi da “richiamo del deserto”. Aggiungici che da parecchio tempo sei incuriosito/a dal nome di una milonga che tutto sa fuorché di tango….
E così un venerdì sera consulti la Bibbia del Tanguero Itinerante, anche detto il Vademecum dei Cento-kilometristisi del Tango, o la Treccani del Ballerino Curioso (ovverossia FT) , e inizi a puntare il dito a caso, come sopra un mappamondo che gira, affinchè il destino scelga per te la mèta della trasferta che HAI DECISO di fare… dove non si sa!, ma basta che si vada! …… E che si balli!
Una regione, l’altra,una città, l’altra… finchè trovi la giusta combinazione tra “non troppi kilometri però che la milonga valga la pena e ci sia gente e che il musicalizador valga il viaggio e che però ci sia da dormire vicino perchè sai… sono sì autonoma e intraprendente… ma da donna in giro da sola i guai non me li vado a cercare…..” :-)
Quindi un bel sabato parto alla volta di Brescia, dove mi attende un fantastico B&B, il cui nome è segnalato sul sito dei Los Chicos del Tango: proprio costoro sono gli organizzatori di una storica milonga presso un altrettanto storico locale chiamato Jazzonlive, assai noto per le proposte live di jazz, ma che ormai da parecchi anni ospita anche una gradita serata fuori (dai loro) schemi, cioè quella di tango. Milonga dove, tra l’altro, si recano spesso a suonare i nostri Popùl, Vassily, Federico della Boutique, ed altri noti nomi di musicalizadores, italici e non, di solito di buona qualità. Quella sera ci sarebbe stato Jorge, in arte Punto y Branca. Un nome, una garanzia…
Quando alle 17 sbarco nel ‘mio’ B&B scopro una casa DELIZIOSA, dai colori, sapori ed atmosfere nord-europee, stanza tutta in legni chiari, tendaggi morbidi, un letto fantastico, pulizia eccelsa, bagno nuovo di zecca e dalla doccia coooooooosì comoda! Padrona di casa carinissima… e dopo poco già scomparsa tra le nebbie, della serie ‘non ti intralcio neanche un attimo, fai come fossi a casa tua’.
Avevo trovato una fantastica tana ad accogliermi, poi ho trovato a 100 mt una ottima pizzeria-ristorante (con servizio come fosse stato un grandhotel!) dove mi sono auto-coccolata con un buon pasto, e a POCHI, pochissimi metri… c’era la milonga. Beh… Casa e bottega!! Cosa volevo di più? BALLARE! Ecco cosa volevo “di più”. Poter possibilmente entrare, seppur da sola in luogo sconosciuto, e scoprire che l’audacia premia
Beh … andare in trasferta conviene, ne ho avuto conferma! E lo so, probabilmente sto scoprendo il màte caldo…
Ma il fatto è che un conto è partire per la 2-3 giorni di festivals vari o maratone, e avere tutto il tempo di ambientarsi, di ritrovare conoscenze, di farsi conoscere da nuovi… un altro conto è, di botto, per le poche ore di un’unica serata, presentarsi “a casa di qualcun altro”, mettersi lì…. e sperare, credere o ritenere di poter ballare tutta una sera come se nulla fosse. Ma è esattamente quanto mi è accaduto: alle 22 sono entrata in milonga (il Jazzonlive apre la serata alle 21,30 e garantisco che la gente c’è davvero!) , alle 03.15 ne sono uscita … e avevo ballato praticamente quasi TUTTE le tandas! Roba da segnare sul calendario :-O

Ok… passando al dato oggettivo e lasciando stare la mia esperienza personale… Cosa si trova al Jazzonlive?
Buon pavimento in legno, però ad inizio serata si “sblisga” un pò (si scivola, per i non petroniano-parlanti), perciò il doppio paio di scarpe per uso promiscuo è d’obbligo. Atmosfera delle persone cordiale, da chi ti riceve all’ingresso fino ad organizzatori e ballerini-utenti. Ho scoperto che a Brescia e dintorni sono molto calorosi… Il bar è nella media, come offerta di prodotti bevande, quella sera ho bevuto solo vino rosso e non so dirvi sui coktail e affini, però il vino era ottimo. Non una quantità esagerata di scelte, ma buone. Per quanto concerne “qualità” ballo … beh, qualunque fosse l’esperienza “tecnica” personale del ballerino di turno (comunque medio-alta).. è stato l’ “attteggiamento” e la disponibilità che più mi hanno colpito. Mi sembrava di esser tornata ai tempi di Bologna di molti anni fa: ballare, DARSI, avviare uno SCAMBIO, scoprirsi, essere “degli esseri umani in relazione”…. non “macchine tanguere”.
Le pecche: la massa di gente al bancone del bar che, in certi momenti, tracima sulla pista…; e la ronda… purtroppo spesso “questa sconosciuta”. Ma questo è un annoso ed Italico problema di cui discuteremo in altro articolo.
Ad ogni modo, se vi trovate di SABATO in zona bassa-Lombardia, Garda e limitrofi, qualche tanda al Jazzonlive ci sta !
Per gli appassionati di jazz sessions una visita al sito del locale darà un’ampia panoramica delle loro offerte musicali.
Hasta el baile compañeros ! ^___^
Daniela