2009
03.21

Una nuova emozione anche questa volta.

Barbara - Francesco

Barbara - Francesco


Siamo alla terza replica, ma nonostante tutto questo spettacolo, continua ad essere ricco di stimoli attoriali.

Francesco Gentile

Francesco Gentile

Ieri sera ci siamo collocati all’interno della rassegna del Teatro parrocchiale di Santa Maria Madre della Chiesa che è quella moderna cappella proprio in zona Funivia a Bologna, ai piedi di San Luca o per i più golosi, di fronte alla gelateria.

Simonetta - Francesco

Simonetta - Francesco


Voglio ringraziare in questa sede gli amici/che che sono venuti a vedere lo spettacolo, ed attendo di confrontarmi con loro.

Angela

Angela

…come sono andato…
…quello sguardo era troppo assente…
…quella frase troppo avventata…
(sono parole di un altro personaggio dello spettacolo)
…proprio per non correre il rischio di indossare nella vita il primo ruolo che capita.

Simonetta - Francesco

Simonetta - Francesco

A chi non ha potuto esserci, va questo piccolo omaggio in video da parte dell’autore, del regista e da parte di tutti noi attori della compagnia.

  1. Coriandoli ovvero il mondo è un teatro, vieni, vedi, e te ne vai.

    Il coriandolo è un frutto proveniente da una pianta erbacea alta al massimo mezzo metro e, per il forte sapore aromatico, viene seccato e usato in cucina, in liquoreria, in medicina.
    Un tempo si utilizzava per confezionare confetti, che venivano lanciati durante cerimonie e feste , prima di utilizzare i coriandoli di carta colorata che noi oggi conosciamo

    Messi in vendita per riciclare piccoli scarta di carta intorno al 1870 , sono oggi simbolo principale del Carnevale , insieme alle maschere , artefatti che si indossano per ricoprire l’intero viso o solamente gli occhi.
    Dubbia e doppia l’origine del nome “maschera” :P otrebbe essere di derivazione araba ( buffonata, burla), oppure provenire da un termine latino-medioevale che dal significato di strega giunge per modificazioni successive a quello di fantasma, larva, aspetto camuffato per incutere paura.
    In ogni caso colui che indossa la maschera perde la propria identità per assumere quella dall’oggetto rituale rappresentato, dai riti religiosi, alle feste popolari ( ad esempio il Carnevale , per l’appunto), alle rappresentazioni teatrali

    Dalle maschere reali a quelle metaforiche il passo è breve,e soprattutto a teatro:la potente e suggestiva maschera della recitazione ha un preciso scopo: “Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero.” ( Oscar Wilde) ma attenzione :“Se tieni per troppo tempo la maschera finisci per farla diventare la tua faccia.”( Proverbio arabo)

    Sabato sera , questo “Coriandoli” ha pienamente interpretato e rispettato il ruolo della maschera sovrapponendo quotidianità e finzione scenica
    Ma meglio non raccontare come e perché ( si potrebbe perdere la suggestione di una eventuale quarta messa in scena )

    Come è stato lo spettacolo?
    Se è vero che “Anche dormire è una forma di critica, specialmente a teatro. (George Bernard Shaw) allora è stato vero successo : nessuno dormiva e nessuno aveva fretta di andarsene

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