2009
03.05

Dare a Cesare quello che è di Cesare.

Non mi piaceva che il commento di Luisa al mio articolo di ieri fosse nascosto in un post di risposta, per cui ho deciso di portarlo alla luce, sperando che l’autrice non me ne voglia…ritengo indispensabile in tempi di crisi e di brutture, restituire poesia e bellezza al mondo.

Grazie Luisa.

Una canzone per ogni stagione, una poesia per ogni emozione

Vento : ottimo materiale per poesie e canzoni
Vento e preludio di primavera : cielo azzurro, terso = cielo primaverile

Che torbida notte di marzo!
Ma che mattinata tranquilla!
Che cielo pulito!Ogni stelo, una stilla
Che ride: sorriso che brilla
su lunghe parole
…..
(G. Pascoli)

Nell’immaginario poetico,certamente e molto spesso, ma nella realtà …?
Marzo pazzerello: vedi il sole , prendi l’ombrello o preferite: Aprile ogni giorno un barile?
(di pioggia naturalmente, non di birra: quella va ad ottobre)
Certo, la pioggia è romantica (se tenue e sotto un ombrello, in due, magari cantando e ballando come Gene Kelly).
Ma non è altrettanto romantico il cielo di una tersa notte d’ inverno , piena di stelle e col profumo della neve sospeso nell’aria?
Innegabilmente si, senza confronti, magnifico, non bastano le parole
(e forse per questo ci sono risparmiati molti luoghi comuni)

E la neve venne,
venne verso sera,
essa
giù dall’alto dei cieli
volava
a seconda del vento;
e nel volo oscillava.
A falde sottili come lamine,
fragili,
……
(E. Evtsenko)

Ma come dimenticare l’autunno: anche l’autunno ha emozioni da suggerire

Nel mese dei rimpianti e delle nebbie
il vento strappa con furor le foglie…
Un’aria grigia avvolge la banchina
e l’onda batte con fragor gli scogli..

(da un vecchio Sanremo anni sessanta)

Perché mai l’autunno suggerisce sempre scenari tristi quando ha i colori più belli dell’intero anno?

E non ho dimenticato l’estate,

Ardono i seminati,
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra,
toccano il fresco.
E a sera
salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo.
Son lucciole vagabonde.
crepita senza bruciare
la notte dell’estate.
(P.Neruda)

Anche se a me l’estate piace poco : afa, zanzare, scirocco, e non solo

Lucerola sul muro….Fonte secca.
Cardo bruciato,cenere,
vetro affumato,
rosolaccio sullo stelo lanoso…..
Scorre una stella….
Il grillo canta occulto.
E l’arboreta mormora
una frase,una sola:Poi ritorna
a restarsi in silenzio.
Lucciola o brina?
Arrota la cicala
il silenzio….
Tra i fusti del giardino,percepiamo
verde anch’essa-la vipera.
(A.Machado)

meno male che c’è il mare, comunque allo scirocco preferisco il libeccio o la tramontana

In ogni caso

Le sere blu d’estate,andrò per i sentieri
graffiato dagli steli,sfiorando l’erba nuova:
ne sentirò freschezza,assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta il vento piova.
….
e me ne andrò lontano,lontano e vagabondo,
guardando la Natura,come un innamorato.
(A.Rimbaud)

Alle porte abbiamo però la primavera e corre l’obbligo di ritornare al tema primaverile, e allora, per chiudere

Torna ad ondeggiare al vento
la sciarpa azzurra della primavera;
dolce,impregnata di presentimento
scorre un’aria leggera.
Le violette sognano la vita
già prossima a sbocciare.
Senti,lontano,un’arpa tintinnare?
Primavera,sei tu,ti ho sentita!
(E.Morike)

alla prossima!

  1. …..e non c’entra nemmeno la pizza

    dalle stagioni della natura alle stagioni della vita

    Se qualcuno ha detto che
    quando l’infanzia muore, i suoi cadaveri vengono chiamati ‘adulti’ ed entrano nella società
    o che la gioventù è un errore grossolano, la maturità una lotta, la vecchiaia un rimpianto,
    si dice anche che,
    dopo tutto, una gioventù bisogna averla: poco importa l’età in cui si decide di essere giovani
    e che l’esperienza è la somma di quelle conoscenze che ci permettono di cambiare gli errori della gioventù con quelli della vecchiaia.

    In ogni caso nella vita l’importante è la prospettiva con cui guardiamo gli eventi che ci accadono
    “tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni, sia pure di disgrazie.( Albert Einstein)

    Ma in ogni stagione della vita non dobbiamo rinunciare alla sola cosa per la quale valga veramente la pena vivere: coronare un sogno e subito inseguirne un altro

    E , in questa giornata , quale miglior sogno vedere realizzato, se non il desiderio di chiarezza su una festa che non è una festa !
    Doppio, ambiguo significato : “fare la festa delle donne” ( ossia festeggiare) o “fare la festa alle donne”( ossia eliminare)?
    Soprattutto se riflettiamo sulla tristezza del “festeggiare” la ricorrenza di lavoratrici morte sul posto di lavoro : per loro rispetto non sarebbe meglio commemorazione o ricordo ?

    Da parte mia “buon 8 marzo” a quegli uomini che non hanno bisogno di una data pubblicizzata ovunque per ricordarsi delle donne che hanno a fianco ( mogli, madri, sorelle, figlie, amiche…)
    Dicono che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, ma anche se non siamo che donne “normali” siateci almeno un pochino riconoscenti e vicini 364 giorni l’anno e sapremo perdonarvi quell’ unico giorno in cui non ci darete un ramo di mimosa : va bene così! Anzi!!!!!

    Pronti ora a partire per un nuovo sogno, un nuovo gesto “rivoluzionario”?
    Che ne dite della festa del papà e della mamma?
    E, per par condicio, dei nonni e delle nonne, dei nipoti e dei vicini di casa, degli animali domestici, ……………………………

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