02.26
L’inizio di una nuova avventura porta sempre con se l’agitazione del primo appuntamento.
Nonostante avessimo parlato ieri sera con Bruna, Gabby ed Alessandro dell’approccio didattico da dare alla lezione, vado a prendere Bruna con 45 minuti di anticipo per riconfrontarci e rifare il punto della situazione.
In momenti come questi una marea di “se” e di “ma” ti attraversano la testa;
quanti saranno;
quale sarà il loro vissuto;
saremo in grado di farci accettare;
ma soprattutto passi una marea di tempo prefigurando quelli che possano essere gli input da proporre agli allievi ed i cambiamenti di rotta di intraprendere sulla base dei loro feedback.
Sarà presente alla lezione di stasera anche Fabrizio, responsabile della Formazione per i formatori dell’Istituto Cavazza di Bologna, che vuole assistere alla lezione per trovare spunti di riflessione per il suo lavoro.
Ci approcciamo alla palestra di Via dell’Oro quando Bruna riceve la telefonata di Michele (un allievo non vedente che intende partecipare al corso, e che non essendo mai stato in palestra, non sa come arrivarci).
Giunti davanti all’ingresso, con nostra grande sorpresa, sono già presenti oltre agli altri asistenti ben otto potenziali allievi.
Iniziamo ascoltando un Tango, dopo le istruzioni di rito, e con nostra sorpresa scopriamo che nessuno di loro è fuori tempo.
La lezione scorre veloce tra il divertimento di tutti i potenziali allievi.
Superate le “nostre” diffidenze (credevamo non avessero molto piacere ad abbracciarsi e ad abbracciare altra gente….nulla di più errato), possiamo sperimentare un pò di passi e soprattutto possiamo provare a farli ballare.
Sembra che non aspettassero altro che abbracciarsi e camminare insieme.
Alla fine per festeggiare non possiamo che andare a bere del vino con Claudio, Irene e Giusy, che ci accompagnano nella strade limitrofe alla ricerca di un Bar.
Bere qualcosa insieme ci fa scoprire molte cose che non conoscevamo e che non avevamo preso in considerazione.
L’avventura è cominciata.

