L’espressione del titolo, spesso usata dal mio “caronte” tanguero per sottolineare i miglioramenti nella propria vita e nella vita degli altri, mi è venuta alla mente proprio questa sera durante lo svolgimento della Milonga al Savoia Hotel Regency.
Grazie alla squisita ospitalità dell’albergo siamo riusciti ad allestire una Milonga calda, raffinata, chic con una bella atmosfera.
Fuori è funzionato tutto come un orologio svizzero, dall’accoglienza prestata da me ma soprattutto da Daniela e Davide (Grazie !!!).
Le graziose Loretta e Giuliana hanno fatto il resto alla cassa (Grazie !!!).
In sala bell’ordine nei tavoli e nelle sedie distribuiti in maniera equilibrata, coperti da tovaglie rosse e sovrastati da porta candele particolarmente adatti all’atmosfera.
Bella anche la ronda ordinata ed equilibrata priva di schegge impazzite con musica sapientemente scelta dal carissimo Mauro “Chamaco”.
E’ inutile negare in questa sede le nostre perplessità pre-milonga;
ma d’altronde come non avere dubbi quando si giunge a questa decisione dopo una serie fortunata di serate organizzate in un luogo diverso che aveva incontrato il gradimento di diversi tangueros.
I commenti di molti amici giunti alla serata sono stati positivi.
E’ piaciuto il posto (molti non si aspettavano un posto così bello, e qualcuno mi ha rimproverato in quanto avrebbe volentieri tirato fuori l’abito buono dall’armadio; d’altronde il Tango vive anche di questi rituali).
E’ piaciuta la comodità del posto (parcheggiare non è stato un problema, nessuno ha dovuto girare a vuoto).
La climatizzazione della sala ha retto l’afflusso dei ballerini (alle 11:00 abbiamo dovuto dare una mano al climatizzatore aprendo 2 finestre, ma a parte quello non si sono create situazione di disagio).
I bagni oltre ad essere belli, curati e perfettamente puliti, avevano una temperatura a dir poco tropicale, cosa giunta a me molto gradita, considerando che devo denudarmi per cambiare la camicia spesso in posti freddissimi.
L’impianto nuovo, appena comprato, ha suonato a meraviglia, garantendo alla sala una buona acustica senza angoli “vuoti” nella pista da ballo.
Il servizio Bar è stato garantito dal personale dell’Albergo, ed aveva esaurito le scorte alle ore 00.00 probabilmente perchè non si aspettavano così tanta gente (si lo so alcuni di Voi mi hanno mosso dei reclami sul costo delle consumazioni “alcooliche”. I 7 euro di ingresso alla serata comprendevano una consumazione analcolica, come avviene del resto tutti i venerdi alla Fattoria, con 1 euro in più sul biglietto d’ingresso; il resto era da pagare extra.
Personalmente per quel poco che sono andato in giro per alberghi di lusso nel mondo, ho imparato, “A MIE SPESE”, che “NON” bisogna assolutamente toccare nulla nel frigo-bar; l’Hotel Savoia Regency di Bologna è classificato 4 stelle S – mica “cotica”).
Così come ho raccolto da alcuni di Voi le critiche sull’anonimato della location (non ha storia alle spalle); noi cercheremo nei limiti del possibile di infondergli, se ce ne sarà data l’opportunità, quest’anima tanguera.
Personalmente, NON HO gradito, la sveglia del giorno dopo (tra una cosa e l’altra sono andato a dormire alle 03.30 con la sveglia che ha urlato alle 07.00); spero che l’orario di inizio e di chiusura venga ridimensionato e ricondotto verso orari più consoni alla Domenica.
Speriamo che questa esperienza si possa ripetere, soprattutto per accontentare gli amici di Tanguéa che per varie vicissitudini non erano presenti a questa serata, in quanto anche per loro porremo tutto il nostro impegno per fare ANCORA MEGLIO – EVEN BETTER.