05.17
Torniamo a casa a cuore sereno.
Sereno per aver effettuato un bell’ esperimento questa notte; sereno per averLo effettuato in compagnia di un grande amico innamorato del Tango come Mauro, e con la collaborazione nella traduzione di Enrico e Viola.
Sereno per aver sperimentato questa nuova tipologia di serata di Tango in una casa “amica” come la Tangueria di Bologna.
Sereno per il piacere di essermi sentito circondato da amici nuovi e vecchi legati al mondo del Tango.
Alcuni momenti non sono stati facili; abbiamo dovuto forzare la mano sulla scaletta con Mauro in diverse occasioni, pur di tenere viva l’attenzione e conservare lo stesso filo logico, diviso per argomento, che ci eravamo proposti nella strutturazione della serata-spettacolo.
Voglio ringraziare con questo articolo Daniele e la Tangueria per l’organizzazione della serata e per avere offerto a Me e Mauro l’opportunità di sperimentare una serata-spettacolo nuova, riuscendo allo stesso tempo a fare diffusione culturale.
Grazie.
“ Sono circa le 23.00 qui allo stadio Tangueria di Bologna. Lo stadio è gremito. Le condizioni del campo sono buone:parquet liscio e asciutto. Le squadre sono schierate in campo. Le panchine sono al completo. L’arbitro Pierantozzi fischia l’inizio del gioco. Si comincia con passi piccoli e passaggi morbidi . La regia del gioco è affidata a Miguel de Apricena. Ma, attenzione, si entra subito nel vivo dell’azione. Dribbling della coppia a destra impegnata in un voleo. Salida basica sulla fascia e cambio di direzione per disorientare l’avversario fino alla bandierina del corner del musicalizador Chamaco. Ma, che succede?, dagli spalti invasione di campo della signorina in abito rosso che saluta l’amica al centro della pista. Altro dribbling e si ricomincia… Alla mia destra intravedo la rete ( le calze ‘a rete’ della signorina con minigonna vertiginosa! )….” .
Permettetemi questa divagazione tango-calcistica. E’ più meno quello che pensiamo io e la mia partner che balliamo sulle note di un brano dedicato al Boca. E’ un tango dall’armonia triste e melanconica: di che parlerà mai ? di una donna? di un amore perduto? di un tradimento? No, parla di una squadra di calcio ( il Boca appunto) . L’avreste mai detto? Io assolutamente no. Finquando Miguel e Chamaco in questa serata non ci hanno aperto gli occhi sul fatto che molto spesso, quasi sempre, non abbiamo la minima idea di quello che stiamo ballando. Come per un cantante, che per interpretare bene un brano deve conoscere bene, vivere, se vogliamo, le emozioni di cui parla il testo, anche per ballare un tango ( invece di ‘ballare’ semplicemente) sarebbe opportuno averne almeno una vaga idea. Miguel e Chamaco ci accompagnano nella scoperta di alcuni brani , circa una decina. Miguel recita un brano che Chamaco musicalizza nella tanda subito successiva. Si alternano diversi temi, alcuni più sentimentali , amore in primis, altri legati ai porteni, protagonisti di risse e sbronze , altri ancora decisamente più ludici ; testi che Miguel interpreta modulando opportunamente il tono della voce, le pause e l’intensità delle parole a seconda del brano. Serata molto gradevole e un po’ diversa dal solito che ci avvicina alla tango-cultura. Forse l’uso di un microfono avrebbe aiutato a richiamare di più l’attenzione degli indisciplinati che vociavano durante le cortine recitate. Ma l’esperimento è riuscito.
Personalmente cercherò di approfondire la mia conoscenza ( pressoché nulla ) di autori quali Capossela ( del quale viene proposto il brano Cristal ) e Tenco , che scopro essersi accostati al mondo del tango.
( P.s.: Mi unisco ai ringraziamenti allo stadio…pardòn…al “teatro” che ha ospitato l’iniziativa. E colgo l’occasione per chiedere venia se in una recente recensione della Tangueria, a causa di una svista, avevo declassato a ‘latrina’ una dignitosissima toilette ! )
Grazie a voi, Miguel e Chamaco.
Sensazioni a freddo di una familiare serata tanguera in tangueria
Da neofita piena di slancio quale sono ben accetto le novità che ridestano dall’ammirazione per chi si muove con eleganza e fanno apprezzare nuove sfaccettature del mondo tanguero.
Serata familiare, dicevo, perché appuntamento imperdibile per questo ‘club’ di bolognesi che da ogni luogo di lavoro e case-chissà-dove si danno appuntamento ogni venerdì.
Beh che dire…tango non è solo seguire la musica ma (dovrebbe essere) interpretarne il sentimento
Y entonces muchas gracias Miguel y Chamaco (Grazie!) abbiamo ancora una volta scoperto che, pur non sapendo cosa si sta ballando (….!), il tango non è un semplice esercizio ma uno modo di sentire la vita…e perché no, anche il calcio…
Alla prossima
G.
Grazie ragazzi, sapete, a volte promuovendo iniziative del genere, puo’ capitare di lasciarsi sopraffare dalla sensazione di voler insegnare qualcosa a chi sta lì per divertirsi (giustamente) e non per essere “acculturato”.
Sapere che anche una sola persona si è incuriosita rende l’impresa degna dell’impegno che Michele ed io ci abbiamo messo
E chi lo dice che venire “anche” acculturati… non sia divertimento….??
Complimenti ragazzi, per le vostre gesta! .. il don chisciotte ch’è in voi ha buone chance di vincere contro mister mulino a vento!
Peccato solo non esserci stati, eravamo però assenti giustificati!… speriamo tanto ripeterete l’esperienza!
Saluti tangosi!
Daniela