05.01
Domenica sera.
Dopo un fine settimana nel Tavoliere , lontano dalle milonghe con conseguente crisi d’astinenza, ho bisogno di “farmi” di nuovo.
Colgo l’occasione per sperimentare una “pratica” mai visitata prima: la Domenica Dispari presso la Sala Ruozi di Via Castelmerlo,13 ( laterale di Via Massarenti , giusto prima di passare sotto la ferrovia ). Dj ésclà.
La locandina (web) pubblicizza l’orario 18.30 – 23.00. Arrivo circa alle 20.30.
La sala è al primo piano dell’omonimo centro per anziani.
All’ingresso un salvadanaio a forma di porcellone invita ad un’offerta libera.
( In realtà appena arrivo non lo noto, farò la mia offerta prima di andar via …)
La sala è un po’ più ampia della sala del Sesto Senso, certamente meno della sala del Circolo Mazzini…giusto per intenderci.
Non c’è molta gente. 4 o 5 coppie in pista.
Attendo di farmi coinvolgere dall’atmosfera e dalla musica.
Nell’attesa la milonga si riempie un po’ di più.
Le scelte musicali sono le più variegate immaginabili, tango tradizionale , vals, milonga, tango nuevo, tango elettronico, tango non so che…alcuni brani li interpreto all’inizio come cortina….e invece no…vengono suonati ( e ballati ) per intero…la mia breve esperienza non mi consente di giudicare, anzi, la musica in generale non va giudicata…ti piace o non ti piace,e tanto basta.
Ma rimango un po’ perplesso.
Mi faccio largo fra le decine di punti interrogativi e decido che è tempo per una paglia.
Nel giardino profumato di tigli, la musica ( ecco di nuovo dei tanghi tradizionali ) fa danzare i miei cerchi di fumo. Mi sento più coinvolto qui fuori che all’interno della sala.
Qualcosa mi impedisce un trasporto sufficiente ad un ballo morbido. Mi sento un po’ legato.
Non apprezzo la decisione di eliminare completamente la cortina: a mio modesto parere serve a dividere un tema musicale dall’altro, a darti un attimo di respiro, a cambiare partner. I vari brani/generi vengono passati l’uno dopo l’altro senza un ordine apparente.
OK,e’ una pratica…anche al dj si può (potrebbe) concedere un po’ più di libertà.
Ma: essendo una pratica , cioè luogo di passaggio fra la lezione e la milonga vera e propria – almeno nella mia interpretazione – , credo che ai praticanti si debba appunto dare l’opportunità di prendere dimestichezza con i passi certamente, ma anche con la ronda, con la presenza in pista di altre coppie, con la tanda e la cortina, con il “galateo” non scritto del tango, in modo da non trovarsi del tutto spiazzati una volta varcata la soglia della MILONGA!
Il musicalizador comunica che questa è l’ultima domenica dispari alla Sala Ruozi prima della pausa estiva. Rimangono gli appuntamenti del lunedì sera al Cafè Maxim e i Sabati Dispari. Il 1° maggio un appuntamento speciale dalle 18.30 circa sempre alla Sala Ruozi…
Approfitto della fine di una tanda che mi dà un po’ di serenità per togliere le tende e far tesoro di questo momento positivo.
Conclusioni: proposta un po’ diversa dal solito rispetto alle pratiche/milonghe visitate fino ad adesso. Nella sua diversità è la sua forza.
Un tentativo si può fare.
Ti piace o non ti piace.
Dj ésclà è sicuramente un virtuoso e fantasioso tanguero.
Personalmente credo che mi concederò un secondo tentativo per decidere (crisi d’astinenza a parte! ).
Adios.